OPEN HOUSE | Contemporary Art

MED-IMM ha sposato un progetto culturale di valorizzazione immobiliare totalmente innovativo, si chiama OPEN HOUSE | Contemporary Art e nasce dal desiderio di trasformare un evento d’arte in uno strumento di promozione immobiliare.

Alla stregua di altre tecniche di marketing immobiliare già sperimentate (come l’home staging), l’OPEN HOUSE potrà esserci d’ausilio nella promozione di un immobile così da facilitarne la vendita. Il titolo riprende in modo manifesto lo strumento di valorizzazione immobiliare statunitense per eccellenza: Open House, letteralmente casa aperta, perché oltre ad essere un evento straordinario nel quale l’immobile viene “aperto” per essere mostrato ai clienti interessati all’acquisto e ai colleghi agenti immobiliari con i quali solitamente collaboriamo, viene contemporaneamente allestito con una performance o una mostra d’arte strettamente legata al significato di casa come spazio vissuto o da rivivere.

IL PROGETTO OPEN HOUSE | Contemporary Art SI SVOLGERÀ IN QUATTRO EVENTI CHE AVRANNO LUOGO DURANTE TUTTO IL 2018 PER CONCLUDERSI, A FINE ANNO, CON LA REALIZZAZIONE DI UN CATALOGO A CURA DEL CRITICO D’ARTE SERENA ACHILLI CHE HA IDEATO IL PROGETTO E SI OCCUPERÀ DELLE MOSTRE.

5/6 gennaio 2018

Stanze. Video installazioni di Chiara Tommasi

Dal 5 e 6 gennaio 2018 si è svolto il primo evento del progetto OPEN HOUSE | Contemporary Art: Stanze, un’opera di Chiara Tommasi, artista contemporanea di stanza nel viterbese, svoltosi all’interno e sulle pareti di alcune stanze vuote di un appartamento da ristrutturare posto all’ultimo piano di un palazzo signorile del quartiere Cappuccini. Una casa con una sua storia, un vissuto che è ancora lì, con i muri e la sua carta da parati anni ’70 che trasuda ricordi.

Per l’occasione Chiara ha pensato di dedicare tre stanze dell’appartamento per accogliere le sue proiezioni video con l’obiettivo di

presentare la casa sotto una luce diversa

come Luogo che è in fase di passaggio:

una casa che ha avuto un suo passato

che ora è pronta a cambiare immagine.

Tra i cardini dell’opera di Chiara Tommasi c’è senza dubbio la memoria che qui si manifesta nel grande appartamento all’interno del quale sono conservati i frammenti della nostra esperienza passata, tante stanze dove è stato possibile entrare e recuperare ricordi ed emozioni. Chiara Tommasi ha affrontato un suo tema evocativo fatto di sovrapposizioni di immagini e presenze. L’attenzione ai dettagli, il concentrarsi sull’individuo, la ricerca nei gesti e nelle emozioni. Un esistenzialismo radicale che arriva diretto alle domande che poi rimangono senza risposte, interrogativi lasciati lì fermi, fotografati. Non c’è narrazione, ci sono solo dei richiami a quelle stanze della memoria.  Appunti, sulla presenza-assenza, sulla famiglia e sul tempo in un luogo che ha passato tutto questo. Uno spazio che se potesse parlare racconterebbe di dialoghi, di sguardi, di paure, gioie e amori, vissuti proprio lì tra quelle pareti. In una sorta di sospensione, Chiara si muove alla ricerca di un frame come espressione dell’interiorità, in una forma quasi metafisica, al di là dell’osservazione e della descrizione.

Utilizzare e dare vita diversa ad una casa che è in una fase di passaggio e che ora è pronta a cambiare aspetto, è il filo rosso che collegherà tutti gli eventi di OPEN HOUSE | Contemporary Art. In questa occasione, Stanze vuote per qualche ora sono tornate a vivere con e nell’arte, in un inconsueto incontro.

Testo di Serena Achilli, curatore d’arte

Le testate giornalistiche che hanno parlato di noi: rassegna stampa

4/5 maggio 2018

Cuorami. Performance di Massimiliano Capo

Open House – Contemporary Art è al suo secondo appuntamento. Questa volta è stato scelto uno spazio diverso dall’appartamento borghese anni ’70, passando ad una nuova esperienza in un negozio nel centro storico della città di Viterbo.

Tre vetrine fronte strada per una nuova storia un nuovo racconto, un nuovo artista e una nuova performance.
Questa volta l’artista è Massimiliano Capo (MamoCapo) che, riprendendo un suo filone teorico, metterà in piedi una performance legata al tempo, alla felicità e all’amore.

Qualche anno fa Capo faceva una serie di tele, sulle quali metteva in un riquadro un solo colore e sopra dipingeva nuvole ‘… la nuvola di Massimiliano Capo, nel quadro agisce atmosfericamente come una perturbazione della piatta e lineare stesura cromatica, quindi è una nuvola (Marcello Carriero ‘la testa tra le nuvole’ 2009)’. Era un momento in cui lui era lì, sopra una massa di particelle liquide sospese nel nulla, aveva dato una forma al suo ‘stare’ in un luogo transitorio, ad un altezza tale da poter guardare da lontano e aspettare il suo passaggio.

Nel 2018 torna concettualmente sulle sue nuvole e nomina un tempo diverso da quello della vita, blocca ed interrompe il flusso della Storia, raccontando di una rivoluzione finalmente conclusa che ha al centro il raggiungimento dell’obiettivo finale: la Felicità e l’Amore.

Amore e felicità alle quali si può accedere solo se condivise, vissute stando insieme e riconoscendo l’altro come una parte di noi.

Niente di retorico anzi, c’è la ricerca in quello che noi spesso perdiamo di vista, le basi, le fondamenta della vita delle quali ci dimentichiamo nella corsa alla quotidiana realtà.

Lo stesso Platone ci dice che l’amore è il mezzo che ti permette di rimettere le ali e raggiungere la felicità.
Massimiliano Capo, costruisce con il suo alter ergo MamoCapo, dei brevi racconti video o fotografici che hanno sempre qualcosa di autobiografico. L’ironia, arguta, amara, altre volte bonaria o pungente, ha sempre un rimando a quell’amore che per lui è sempre cosmico.

 

Testo di Serena Achilli, curatore d’arte

Le testate giornalistiche che hanno parlato di noi: rassegna stampa