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La prestazione energetica degli edifici

Ultime novità sulla certificazione energetica.

Il decreto legge 23 dicembre 2013 n. 145 (cd. “Decreto destinazione Italia”) in vigore dal 23 dicembre scorso, ha modificato nuovamente le norme in materia di Attestato di Prestazione Energetica (APE/ACE), stabilendo che:
– non è più richiesta l’allegazione (né la consegna) dell’attestato per le donazioni e gli atti a titolo gratuito;
– non è più richiesta l’allegazione (ma solo la consegna) per i contratti di locazione di singole unità immobiliari (mentre rimane l’obbligo di allegazione se la locazione riguarda l’intero edificio);
– la mancata allegazione dell’attestato all’atto non è più sanzionata con la nullità, ma solo con una multa a carico di entrambe le parti (da 3.000 a 18.000 euro). – See more at: http://www.tonalini.it/Testi/casa-certener.htm#sthash.yErcrr9f.dpuf

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Conferma agevolazioni acquisto Piccola Proprietà Contadina

In arrivo la conferma dell’agevolazione PPC dal primo gennaio 2014.
La legge di stabilità 2014, nel testo approvato venerdì scorso dalla Camera, conferma l’applicabilità dell’agevolazione PPC anche dal primo gennaio 2014, introducendo una specifica eccezione all’abrogazione generalizzata di tutte le agevolazioni sulle imposte di registro relative alla compravendita di immobili.
Lunedì 23 dicembre la legge torna in Senato per l’approvazione definitiva, ma non sono previste ulteriori modifiche al testo normativo.
Anche nel 2014, dunque, i coltivatori diretti e gli imprenditori agricoli professionali (comprese le società agricole) potranno acquistare terreni agricoli e fabbricati pertinenziali pagando l’imposta dell’1%.
L’imposta di registro ordinaria per l’acquisto di terreni agricoli scenderà invece dall’attuale 18% al 12% (e non al 9%, come previsto nell’iniziale formulazione delle nuove norme).
Dal primo gennaio 2014 saranno invece soppresse tutte le altre esenzioni e le agevolazioni tributarie in relazione agli atti traslativi a titolo oneroso della proprietà di beni immobili, anche se previste in leggi speciali (art. 10 del d.lgs. 14 marzo 2011, n. 23, come modificato dall’art. 26 del d.l. 12 settembre 2013, n. 104).
Sono dunque destinate a scomparire tutte le altre agevolazioni per l’acquisto di terreni agricoli (compendio unico, territori montani, etc.).
Le imposte ordinarie sull’acquisto di terreni agricoli sono pari al 18% del prezzo del terreno (15% per l’imposta di registro, a cui si aggiungono le imposte ipotecarie e catastali pari rispettivamente al 2% e all’1%). Una tassazione veramente “punitiva”, studiata proprio per scoraggiare l’acquisto di terreni agricoli da parte di chi non intende dedicarsi all’agricoltura.

Queste imposte, però, si applicano solo a chi non può avvalersi di uno dei regimi agevolati previsti a favore degli agricoltori. Oggi, infatti, sia gli imprenditori agricoli professionali (comprese le società agricole di ogni tipo) sia i coltivatori diretti possono scegliere tra le agevolazioni per la piccola proprietà contadina e per il compendio unico, tutte molto convenienti. Restano inoltre in vigore le disposizioni di favore per i giovani agricoltori e per le zone montane.
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