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Home Staging: uno strumento per favorire la vendita degli immobili.

A poche settimane dalla vendita dell’appartamento di via Matteotti, abbiamo deciso di celebrare questo nostro piccolo grande successo con un video home made che in pochi minuti definisce i contorni di uno dei nostri servizi di punta: l’Home Staging.
Così, prima di smantellare definitivamente l’allestimento Elena di Sero, architetto-home stager, titolare del brand Sapere di Casa – Interiors & Home Staging, ci ha voluto raccontare cos’è l’Home Staging.
home staging in pillole
Tradotto letteralmente dall’inglese con “mettere in scena la casa”, l’home staging è annoverato tra i più efficaci strumenti di marketing immobiliare attraverso il quale amplificare le possibilità di vendita di un immobile, riducendo i tempi di stazionamento sul mercato e cautelando il prezzo di mercato senza ribassi eccessivi.
Come si articola? Dopo un sopralluogo all’immobile, l’home stager presenta un progetto di allestimento studiato per un preciso target di clientela, la più adeguata al tipo di immobile, composto da riferimenti stilistici nell’arredamento, spunti cromatici nei complementi e nei tessuti. Il tutto finalizzato ad emozionare i visitatori, a coinvolgere i curiosi, a rendere familiare e accogliente ciascun ambiente valorizzando l’ingresso nonché il soggiorno e la camera da letto, senza dimenticare i sempre più importanti bagni che ricordano delle vere SPA, ricreando degli angoli scenografici da far sognare tutti i clienti.
Nel nostro caso, in soli 48 giorni abbiamo confermato e superato le statistiche riportate dagli studi dell’Associazione Nazionale Home Stager Lovers: l’appartamento presente sul mercato da più di 2 anni, per il quale era diventato difficile organizzare anche solo un primo appuntamento, è stato venduto in poco più di un mese e apportando neanche il 7 % di sconto.
Nella video-intervista vogliamo festeggiare quella che inizialmente si era presentata come una vera sfida e con l’ausilio dell’home staging si è rivelata un successo!
Non perdetevi la nostra chiacchierata con Elena, ci illuminerà sul mondo dell’home staging rispondendo ad alcuni quesiti e affrontando alcuni temi attuali come il decluttering. Buona visione!

Se hai bisogno di vendere casa e risulta spoglia o poco accattivante, rivolgiti al nostro studio per una consulenza tecnica, saremo in grado di fornirti i giusti consigli per vendere prima e vendere meglio.
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CASA AL MARE: COME ARREDARLA?

Cosa vi viene in mente quando pensate ad una casa al mare? Forse alla casa di famiglia dove avete trascorso tante vacanze estive durante l’infanzia? Una casa così diversa da quella di città dove abitavate durante l’inverno, magari arredata con i mobili “vecchi”, di scarto che nella casa di città non servivano più. Spesso infatti le nostre amate case al mare, il nostro rifugio estivo dalle calde città, si presentano spoglie e senza identità, seppure immerse in un contesto marino incantevole.Fermo restando che avere una casa al mare è una fortuna non da poco, perché non valorizzarla al meglio con un arredamento che gli conferisca lo stile “navy” che si merita?

Ecco per voi qualche dritta per arredare le vostre case al mare:

  1. COLORI TENUI
salotto casa al mare
Per uno stile marino, il bianco dovrebbe essere il colore predominante.

La casa al mare deve essere quel posto in cui vivere in pieno relax e serenità. Per questo motivo la scelta dei colori giusti per le pareti e l’arredamento è fondamentale. Vi consigliamo di abbinare all’immancabile bianco delle pennellate di colore, prediligendo le tonalità pastello di azzurro, che ricorda il cielo e il mare, ma anche il giallo e il verde.

2. LE RIGHE

divani a righe casa al mare
In salotto divertitevi ad abbinare tessuti a righe per divani e tende.

Caratteristica dello stile marinaro per eccellenza sono le righe. Divertitevi ad arredare il vostro salotto e la vostra camera da letto con tessuti (preferibilmente naturali come il cotone e il lino) a righe per cuscini, tende, tovaglie, ma senza esagerare mi raccomando!

3. LEGNO, CORDA E VIMINI

shabby chic casa al mare
I vecchi mobili di legno scuro possono essere riverniciati in stile shabby chic.

In un contesto naturale come quello marino anche l’arredamento interno della nostra casa al mare deve far rivivere quel contatto con la natura. Per questo sarebbe bene prediligere materiali in legno naturale, corda e vimini che danno quel senso di ospitalità e convivialità dei falò sulla spiaggia e di sicurezza delle barche attraccate al porto. Se il legno, specie il legno scuro non vi piace, potete sempre riverniciarlo di bianco, dandogli una bella rinfrescata in perfetto stile shabby chic, i vostri vecchi mobili vi ringrazieranno, statene certi!

4. OGGETTI TROVATI IN RIVA AL MARE

mensola conchiglie casa al mare
Conchiglie, rami e legnetti trovati in riva al mare possono decorare la vostra casa al mare.

Ebbene sì, contribuire alla pulizia della spiaggia vi permetterà di riciclare tanto materiale per arredare la vostra casa al mare. Conchiglie, stelle marine, bottiglie di vetro, vetri corrosi dall’acqua del mare, sassolini, legnetti, reti da pesca, remi, e persino conservare una manciata di granelli di sabbia, tutto può essere riutilizzato per “portare un po’ di mare” nella vostra casa.

5. DONDOLO O AMACA

sedia a dondolo casa al mare
L’ideale sarebbe avere un dondolo o un’amaca dove rilassarsi guardando il mare .

E ora che sapete come arredare la vostra casa al mare non vi resta che viverla e godervela!

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Primo Home Staging Attack

Il primo intervento specializzato risale a Maggio 2017 ed è stato un vero successo, non solo per i risultati ottenuti in ordine di tempi di vendita (48 giorni), ma per la straordinarietà dell’evento:

 

  1. non era MAI stata tentata un’operazione del genere a Viterbo
  2. nessuna casa era MAI stata allestita, fotografata e presentata in questa maniera per essere messa sul mercato!

 

Un vero scossone per l’agente immobiliare medio che ancora stenta a capire che curare l’aspetto reale e online degli immobili riflette la propria professionalità.

Due anni fermo sul mercato. Secondo piano senza ascensore, gli unici due bagni in cucina, una parete rossa accecante: queste solo alcune delle lamentele riscontrate in questi anni.
L’intervento di Home Staging non ha modificato nulla di tutto ciò, ma con sapienti tocchi ed il giusto stile di arredo, è riuscito a centrare il target interessato a questa tipologia ed in poco più di 1 mese l’appartamento di via Matteotti, è stato acquistato da una coppia di ultra settantenni! Che gioia!

Altri dettagli qui.

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INNAFFIARE LE PIANTE D’ESTATE: CHE SECCATURA! L’irrigazione automatica per la cura delle piante

L’estate è arrivata e con lei l’immancabile calura e la voglia di partire e cercare un pò di refrigerio al mare o in montagna, insomma lontano dalle città. Al momento della partenza si pensa a chiudere bene le finestre, i rubinetti e la porta di casa, ma una volta fuori chi penserà alle nostre tanto amate piante?

Rivolgersi al vicino di casa potrebbe non essere una buona idea, specie se questo non ha il pollice verde! Rischieremmo di farle seccare prima del nostro rientro. Insomma, una vera seccatura! Ci vorrebbe una sorta di “giardiniere automatico” che innaffi le piante al posto nostro.

Don’t worry, nel 2017 la tecnologia ci viene in soccorso: esistono infatti svariati sistemi di irrigazione automatica, di tutti i tipi e per tutte le tasche.

Ma cosa serve per potere installare correttamente un impianto di irrigazione?

  1. RUBINETTO D’ACQUA ESTERNO/ SERBATOIO

Avere un punto di accesso all’acqua, che sia un rubinetto o un serbatoio esterni è fondamentale per poter installare l’impianto di irrigazione. Ma avere un rubinetto esterno ad esempio non basta, bisogna accertarsi che sia ben protetto dai raggi del sole, rivestendolo con del materiale impermeabile.

  1. PROGRAMMARE UNA CENTRALINA AUTOMATICA.

Esistono svariate tipologie di centraline, da quelle che svolgono un programma giornaliero, che innaffiano le piante tutti i giorni alla stessa ora, oppure quelle che erogano acqua settimanalmente, in giorni e quantità prestabiliti. Bisogna però prestare attenzione che non si scarichino improvvisamente e che siano impermeabili! Alle centraline alimentate a batteria sarebbe meglio preferire i programmatori funzionanti tramite collegamento Wi-Fi nel quali impostando il grado di umidità adeguato al tipo di terreno, si procede automaticamente all’innaffiamento. Una vera magia!

  1. RETE IDRICA DI DISTRIBUZIONE

Per creare una rete idrica efficiente bisognerà innestare dei tubi flessibili in polietilene, un materiale che permette al tubo di adattarsi alla direzione da seguire per innaffiare la pianta. Anche se è preferibile utilizzare degli appositi raccordi ad angolo retto, con cui è più semplice indirizzare l’acqua agli erogatori.

  1. COME SCEGLIERE IL GIUSTO EROGATORE?

Esistono diverse tipologie di erogatore a seconda della pianta da irrigare. Ad esempio, per vasi che ospitano una sola pianta, è da preferirsi il gocciolatore, che goccia a goccia fa cadere l’acqua sempre nella stessa area. Nel caso invece di una fioriera o un vaso che ospiti più piante bisognerebbe utilizzare uno spruzzatore, che diffonde l’acqua uniformemente su una superficie più ampia. Se si ha invece necessità di innaffiare un’intera vasca di piante, sono indicate le ali gocciolanti, un erogatore che svolge in miniatura la stessa funzione degli impianti per le coltivazioni industriali. Se sul vostro terrazzo o nel vostro giardino avete anche degli aranci o dei limoni, dovreste utilizzare delle strutture ad anello in materiale poroso, che garantiscono un innaffiamento uniforme poggiandosi direttamente sul terreno. Infine se il vaso è piccolo o la pianta non richiede un innaffiamento eccessivo, è possibile disporre su un erogatore delle strutture di derivazione per ridurre la portata d’acqua.

  1. CORRETTA MANUTENZIONE

Ultimo step ma non meno importante è una corretta e costante manutenzione del vostro impianto di irrigazione. Terminata l’estate infatti sarebbe bene svuotare l’impianto, così da evitare l’eventuale rottura di tubi dovuta a variazioni di pressione o deterioramento. Inoltre è molto importante rimuovere incrostazioni di calcare da tubi e serbatoi. Se fate uso di fertilizzanti, prestate attenzione a versarli nel dosatore apposito senza mai versarli direttamente nella rete idrica dell’impianto, rischiereste di danneggiarlo.

 

Tra gli impianti di irrigazione automatica di ultima generazione non poteva mancare lavvento delle APP che permettono di gestire anche più impianti contemporaneamente (uno per ogni pianta) e monitorare in tempo reale le condizioni di salute delle nostre piante. Ad esempio se l’icona corrispondente al parametro è verde, significa che le condizioni della nostra pianta sono buone, se l’icona è arancione, la pianta non è stata ancora monitorata, se invece l’icona appare di colore HELP, la pianta richiede un intervento immediato!

Dunque oggi nel settore del giardinaggio sembra quasi non sia più fondamentale avere il pollice verde per assicurare benessere alle piante, ma di verde bisogna avere le icone dei parametri della app per l’irrigazione automatica!

In ogni caso, che si utilizzi un’app oppure no, che si abbia il pollice verde o non lo si abbia, l’importante è che le nostre piante rimangano verdi e floride per tutta la stagione estiva. Buon caldo!