Filosofia della casa. Lo spazio domestico e la felicità

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Il 2021 ha fatto il pieno di libri che parlano di case. Questo di Emanuele Coccia si è rivelato il manifesto, la pietra filosofale, il codice PUK del blog delle Casivendole. 

Sin da subito rivelo che questa non sarà una recensione ma un elenco ragionato (o fortuito) di frasi sottolineate durante la lettura. Un calderone di aforismi tratti dai principali capitoli del libro. 

La sfida è leggerli (capirli) e non pensare “mizzica è vero!”. 

Introduzione

C’è poco da scherzare direi, si tratta realmente dell’analisi filosofica della casa, dei suoi spazi architettonici ed emotivi dall’antichità all’età contemporanea in base alle esperienze dell’autore nel continuo peregrinare tra città come New York, Berlino, Parigi, Tokyo. 

Se la filosofia ha fin dal principio un “rapporto privilegiato con la città”, dice Coccia, non si può dire lo stesso con la casa. Eppure “prima o poi dovremo rientrare a casa, perché è sempre e solo grazie e dentro una casa che abitiamo questo pianeta” ed ancora “è sempre e solo attraverso la mediazione di una casa che siamo in città”, allora perché la filosofia ha sempre schifato (parole mie) il concetto di casa relegandola ai margini e preferendogli quello di città!? 

La ricetta di Coccia è “solo rivoluzionando il modo in cui diamo forma e contenuto a questa esperienza che potremo fare di nuovo del mondo uno spazio possibile di felicità comune e condivisa.” E come si fa? Si sbircia nel microscopio della filosofia e si guarda dentro le nostre case…buon viaggio!

I traslochi 

Qui c’è da ridere a crepapelle perché “I traslochi sono l’equivalente profano e quotidiano di quello che nei miti è il giudizio universale: si separano i dannati dagli eletti, si traccia una frontiera che si vorrebbe nettissima tra passato e presente” terrificante quasi come il cambio di stagione. Poi subito seri perché “Le case sono solo una forma estesa e aumentata di quello che iniziamo a fare respirando e aprendo gli occhi appena nati; costruire intimità, assimilarci a quello che ci è prossimo, amare e levigare a tal punto quello che tocchiamo da farne la nostra pelle.” Non so se ho reso l’idea?!?

La visita

Attenzione che qui entriamo in gioco noi agenti immobiliari eh! 

Prima ancora del trasloco la relazione con le nostre case inizia con uno strano rituale, variabile in funzione delle epoche, delle disponibilità economiche, ma anche e soprattutto degli usi e delle culture dei diversi paesi: la visita.

“Tra tutte le forme di relazioni che si possono avere con una casa, questa è forse quella piú ipnotica.” Tipo incantatori di serpenti? 

Bagni

In questa deriva verso la liquefazione degli spazi e delle atmosfere” sta parlando degli open space, delle sale da pranzo che sono in realtà soggiorni o propaggini della cucina a vista “c’è qualcosa che resiste alla simbiosi e all’amalgama universale: il bagno.“ Qui arriva la verità assoluta “Ogni casa è un alambicco attraverso cui distilliamo la nostra vita più privata e personale, ne regoliamo l’accesso e la partecipazione agli altri. Il bagno è un alambicco nell’alambicco che distilla qualcosa di ancora più privato, un’intimità di cui mai nessuno è chiamato a partecipare. Non è un caso se è l’unica stanza in cui è normale chiudersi a chiave, e anche l’unica in cui si corre sempre il rischio di rimanere chiusi.

È pure spiritoso!

Cose di casa

Qui i cultori di Stranger things non avranno problemi di comprensione, per i pochi restanti si suggerisce un atto di fede. 

Le cose che abitano i nostri appartamenti non sono estensioni, sono magneti, attrattori, sirene che piegano e seducono la realtà spazio domestico con melodie irresistibili e lo trasformano in un campo di forze costantemente instabili, una rete di influenze sensibili che ci libera solo una volta che abbiamo chiuso dietro di noi la porta di casa. Ecco perché nei giorni in cui usciamo meno del solito ci sentiamo spossati.” Quindi non dipende dal fatto che non ci schiodiamo dal divano? Ah bene a sapersi! 

Dunque “Rimanere a casa significa resistere a tutte le forze che le cose esercitano l’una sull’altra e su di noi.” Ma dicci Emanuele, come fanno le cose ad animarsi? “perché acquisiscono una parte di noi.” Adesso sfido chiunque a dire quello è il mio cellulare, nooo quello è una parte di te!

Armadi

C’è un motivo se “abiti e casa non possono essere studiati separatamente. Un abito è una casa rovesciata in vetrina che fa vedere il proprio contenuto fuori dai propri confini, e una casa è un abito che si è allargato a tal punto da diventare un armadio psichico che cova tutte le trasformazioni di chi lo indossa…viviamo nei nostri vestiti.

Da qui il famoso detto l’abito non fa il monaco!

Camere e corridoi

Come Emanuele anch’io “Ho avuto a lungo paura dei corridoi, anche fuori casa. Sono spazi scabri, oscuri, senza identità: non hanno il conforto delle camere che un adolescente può trasformare in un secondo corpo. Non hanno la dolcezza dei soggiorni, delle parole spese nell’alcova della complicità degli amici, né la ricchezza o la delizia del cibo consumato in compagnia. Sono spazi di cambiamento e di trasformazione” “I corridoi servono a cambiare luogo e soprattutto a cambiare noi stessi.

Conclusioni

“Non è affatto una questione di quarantena e di lockdown. La casa ha incluso così tanto mondo e così tanto «pianeta» da non lasciare più alcuno spazio residuo. Si può anche rovesciare la prospettiva e dire che la casa stessa è diventata un pianeta.

E quindi, poiché il nostro lavoro è aiutare le persone a scegliere la propria casa, non saremo allora degli astronauti?

Io opterei più su Luke Skywalker e Chewbecca 

Emanuele Coccia è un filosofo italiano.

Nel 2011, ha iniziato a insegnare all’École des Hautes Études en Sciences Sociales (EHESS, Parigi).


È editorialista di «Libération», collabora con «Le Monde» e «la Repubblica».


Tra le sue pubblicazioni: La vita sensibile (Il Mulino, 2011), Il bene nelle cose (Il Mulino, 2014), La vita delle piante. Una metafisica della mescolanza (Il Mulino, 2018), Filosofia della casa. Lo spazio domestico e la felicità (Einaudi, 2021).

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