Ok lo dico: “io non sono tipa da Thriller”, già la parola mi agita, figuriamoci.
Una bella storia d’amore, qualche guaio sì, ma che si risolve.
Ecco…una favola da bambini! sarebbe perfetta.
No, invece ho scelto di leggere: “L’inquilino del terzo piano” 😱😂
Partiamo subito con il dire che il protagonista almeno all’inizio non si capisce se è realmente l’inquilino o la casa stessa.
La descrizione di questa casa, tanto importante da prendere in affitto per il protagonista, quanto sfortunata per l’inquilina precedente che si è buttata dalla finestra del soggiorno. 🪟⤵️
🏚“L’appartamento era di due stanze, buie, senza cucina. Una sola finestra nella stanza in fondo guardava su un muro con un vasistas proprio di fronte. I muri erano stati ricoperti con una carta da parati giallastra piena di macchie di umidità. Il plafone era scrostato, con delle incrinature che si allargavano come le nervature di una foglia. Dei pezzetti di stucco, staccatisi dalla cornice del plafone, scricchiolavano sotto le scarpe. Nella stanza senza finestra un camino di falso marmo incorniciava l’impianto di riscaldamento a gas.”
Il nostro inquilino ha diversi problemi e, ora che l’ho finito, i problemi li ho pure io 😂😂😂.
Ok è strano, molto strano.
Insomma, non si capisce ecco.
Comunque, per la cronaca, sono stata agitata tutto il tempo che l’ho letto e io vi suggerisco di leggerlo, non fosse altro perché almeno mi spiegate come è finito e cosa ho letto che io mi sto ancora chiedendo: “ma davvero è finito così?“
Boh!!! 😂😱
Per questa recensione ringraziamo la nostra ospite Chiara Grimaldi.
Con lei abbiamo concluso (per ora? 🤷🏻♀️😜) questo viaggio all’interno delle case raccontate nei libri. Un percorso affascinante che ci ha fatto capire che in fondo il nostro settore dell’immobiliare non è poi così distante da quello raccontato nei romanzi.

Roland Topor (Parigi, 7 gennaio 1938 – Parigi, 16 aprile 1997) è stato un illustratore, paroliere, drammaturgo, scrittore, sceneggiatore e attore e scenografo francese.
Tra le sue opere tradotte in italiano, citiamo la prima e l’ultima uscita:
Four roses for Lucienne (Una fata speciale, trad. F. Zappa, Milano Libri, Milano, 1968),
Mémoires d’un vieux con (Memorie di un vecchio cialtrone a cura di Carlo Mazza Galanti, Voland, Roma, 2013)
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