Vizi e difetti compravendita, come comportarsi

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Quando con la nostra agenzia prendiamo un immobile in vendita, ne verifichiamo le condizioni, ma è il venditore che ha l’obbligo di garantire l’acquirente dai “vizi della cosa”. Il venditore cioè si impegna a vendergli la cosa venduta, idonea all’uso a cui è destinata, esente da vizi (ovvero difetti) che:

–        la rendano non idonea all’uso normale a cui è destinata;

–        ne riducano in modo apprezzabile il valore.

Nell’articolo 1490 del Codice civile non rientrano solo gli immobili ma anche ogni altra “cosa” acquistabile tramite contratti di compravendita, come degli autoveicoli per esempio.

Vi raccontiamo un fatto accaduto durante una nostra compravendita.

Sono venuti in agenzia dei clienti che avevano una casa indipendente con giardino in campagna e volevano venderla per avvicinarsi alla città. Dopo poco tempo troviamo un acquirente che avendo degli animali, trovava questa abitazione perfetta. Purtroppo, la casa aveva un problema che si è manifestato dopo appena un mese dall’acquisto.

Tenete presente che ogni immobile, nel caso presentasse della muffa, può definirsi “viziato” perché la presenza di muffa può essere tale da non rendere l’abitazione idonea all’uso a cui è destinata e ne può ridurre significativamente il valore. Inoltre, la muffa, oltre che manifestazione di problemi di umidità, può essere il sintomo di problemi (“vizi”) strutturali e di costruzione del fabbricato.

L’articolo 1490 punisce la malafede del venditore che, a conoscenza dei vizi di un immobile, come un problema di muffa, lo tace al compratore. E secondo lo stesso articolo la garanzia per i vizi della cosa venduta non è dovuta se il compratore era a conoscenza dei vizi, come appunto delle chiazze di muffa, o comunque tali vizi erano facilmente conoscibili.

Cosa ha fatto il nostro compratore?

Ha chiesto una riduzione del prezzo (ai sensi dell’articolo 1492 del Codice civile) e, dopo una mediazione, si è giunti a un accordo. Avrebbe anche potuto chiedere la risoluzione del contratto (ai sensi degli articoli 1492 e 1493 del Codice civile), ma in entrambi i casi il compratore ha diritto al risarcimento del danno e dal risarcimento dei danni provocati dai vizi della cosa.

Speriamo di esservi state utili!